RIPRISTINO DI MURI A SECCO
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha fornito con determinazione dirigenziale n. 127/2009 indicazioni tecniche da adottare nei lavori di ripristino dei muri a secco. Le indicazioni consistono, in particolare:
- nella ricostruzione parziale o totale di muri a secco devono essere garantite le loro capacità di drenaggio;
- in caso di ripristino totale di muri crollati, gli stessi dovranno avere la tipologia e le dimensioni originarie;
- il materiale di riempimento degli spazi liberi del muro dovrà essere costituito esclusivamente da pietrame di ridotte dimensioni;
- le operazioni di ripristino dei muri a secco dovranno essere condotte senza l’ausilio di mezzi meccanici ed esclusivamente con strumenti manuali;
- la vegetazione ormai consolidata sulla traiettoria del muro o di fianco ad esso non deve essere eliminata. Le specie arboree potranno esclusivamente essere spalcate per consentire agli operai di lavorare al ripristino del muro. Quelle arbustive e sarmentose (ad es: biancospino, caprifoglio, prugnolo), presenti sui lati, potranno solo essere contenute mediante taglio raso dei polloni con diametro inferiore ai tre centimetri, lasciando almeno tre-cinque polloni per pianta. Gli alberelli di perastro (pyrus amygdaliformis) e mandorlo di Webb (prunus webbii) vanno salvaguardati e soltanto moderatamente potati se interferiscono con i lavori;
- ogni trenta metri dovranno essere realizzati cunicoli a livello del terreno per permettere il passaggio dei piccoli animali. Tali passaggi, da assimilarsi a quelli per il passaggio dell’acqua, dovranno avere dimensione minima di circa 30x30 cm. In alternativa potranno essere creati ogni 100m varchi che interrompono la continuità della barriera pietrosa;
- il materiale per il ripristino dei muri a secco non dovrà provenire dalle antiche specchie o dai cumuli sui quali si è affermata vegetazione arborea ed arbustiva spontanea. Potrà essere utilizzato il materiale proveniente dai crolli o presente in modo spaiato in luoghi limitrofi al sito d’intervento emerso a seguito di ordinarie lavorazioni del terreno.
È necessario sottoporre al regime autorizzativo ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 10 marzo 2004 tutti gli interventi di ripristino dei muri a secco non conformi alle indicazioni tecniche adottate.




