Bozza di Strategia per l’Area Interna dell’Alta Murgia: azioni in sinergia con gli intenti del Parco
Qualcosa si muove per la definizione di una Strategia per l’Area Interna dell’Alta Murgia, quella parte del nostro territorio lontana dai servizi essenziali tanto da risentirne dal punto di vista della qualità della vita, dello sviluppo economico locale e del conseguente (in alcune zone) calo demografico.
Minervino Murge, Spinazzola e Poggiorsini sono i Comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che rientrano nell’area selezionata nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne.
In questa prima fase, gli attori e le istituzioni del territorio sono in fase di ascolto delle forti richieste che arrivano dal basso, da chi in quelle zone ci vive e, come emerso nell’incontro tenutosi questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Poggiorsini su “Turismo responsabile e sostenibile, capitale naturale e culturale”, c’è grande volontà di riappropriarsi di una identità del territorio che ne rispecchi le necessità e le peculiarità. In questa fase di redazione di una bozza di Strategia che identifichi fabbisogni e linee di intervento volti a promuovere il patrimonio culturale e naturalistico per puntare a un turismo sostenibile e responsabile, è emersa la “coincidenza” degli obiettivi dei cittadini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le azioni attuate finora dall’Ente volte a promuovere il protagonismo vero a attivo della comunità attraverso un continuo confronto con il territorio.
E così, se gli operatori rimarcano la necessità – tra le altre - di guide che possano accompagnare i turisti lungo i percorsi dell’Alta Murgia, il Parco è pronto a individuarne lanciando a breve un corso. L’Alta Murgia è ricca di itinerari già tracciati e ad essi si abbina il coinvolgimento (attraverso il bando E-venti e l’imminente nascita di un portale dedicato) delle iniziative che vengono realizzate e svolte sul territorio. «Le problematicità – ha affermato l'arch. Mariagiovanna Dell’Aglio, responsabile del Servizio Tecnico del PNAM, esperta in pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, intervenuta all’incontro in rappresentanza dell’Ente – si affrontano e si risolvono attraverso il confronto con il territorio. Il bando E-venti mira proprio alla destagionalizzazione, fondamentale soprattutto per le Aree Interne, dell’offerta turistica. Non bisogna dimenticare, inoltre, l’importanza delle aziende agricole e agrituristiche che devono rappresentare un punto di riferimento per chi visita il nostro territorio e devono esserne altresì sentinelle».
Tra le altre azioni intraprese dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia, e di cui si è provveduto a discutere durante il tavolo di stamane, vi è il rinnovo della certificazione CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile), la cui nuova proposta verrà presentata a dicembre, e che implica il coinvolgimento e la partecipazione da parte dei cittadini del Parco, delle aziende e delle istituzioni. L’Ente, inoltre, ha avviato un Piano di Gestione Integrata dei siti UNESCO e intende realizzare un Treno Verde che attraversi il territorio. Insomma, ha concluso l'arch. Dell’Aglio, «stiamo cercando di dare risposte concrete. Ma abbiamo bisogno del supporto delle comunità e dei cittadini per far sì che il nostro capitale naturalistico diventi sempre più un valore a fini turistici. Vogliamo fare in modo che le idee, il protagonismo e le questioni di interesse del territorio contino sempre di più».
Gli incontri per la definizione della bozza di idee per la discussione per la Strategia per l’Area Interna dell’Alta Murgia proseguiranno fino a fine settembre nei Comuni di Poggiorsini, Minervino e Spinazzola.
Si tratta di un ulteriore passo verso la consapevolezza di appartenenza ad un territorio come veicolo indispensabile per la crescita dello stesso in un panorama di intenti di cui l’Ente Parco non è solo parte ma si fa promotore per lasciare spazio agli attori più importanti: i cittadini del Parco. Gli abitanti della Murgia.
Minervino Murge, Spinazzola e Poggiorsini sono i Comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che rientrano nell’area selezionata nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne.
In questa prima fase, gli attori e le istituzioni del territorio sono in fase di ascolto delle forti richieste che arrivano dal basso, da chi in quelle zone ci vive e, come emerso nell’incontro tenutosi questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Poggiorsini su “Turismo responsabile e sostenibile, capitale naturale e culturale”, c’è grande volontà di riappropriarsi di una identità del territorio che ne rispecchi le necessità e le peculiarità. In questa fase di redazione di una bozza di Strategia che identifichi fabbisogni e linee di intervento volti a promuovere il patrimonio culturale e naturalistico per puntare a un turismo sostenibile e responsabile, è emersa la “coincidenza” degli obiettivi dei cittadini del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e le azioni attuate finora dall’Ente volte a promuovere il protagonismo vero a attivo della comunità attraverso un continuo confronto con il territorio.
E così, se gli operatori rimarcano la necessità – tra le altre - di guide che possano accompagnare i turisti lungo i percorsi dell’Alta Murgia, il Parco è pronto a individuarne lanciando a breve un corso. L’Alta Murgia è ricca di itinerari già tracciati e ad essi si abbina il coinvolgimento (attraverso il bando E-venti e l’imminente nascita di un portale dedicato) delle iniziative che vengono realizzate e svolte sul territorio. «Le problematicità – ha affermato l'arch. Mariagiovanna Dell’Aglio, responsabile del Servizio Tecnico del PNAM, esperta in pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, intervenuta all’incontro in rappresentanza dell’Ente – si affrontano e si risolvono attraverso il confronto con il territorio. Il bando E-venti mira proprio alla destagionalizzazione, fondamentale soprattutto per le Aree Interne, dell’offerta turistica. Non bisogna dimenticare, inoltre, l’importanza delle aziende agricole e agrituristiche che devono rappresentare un punto di riferimento per chi visita il nostro territorio e devono esserne altresì sentinelle».
Tra le altre azioni intraprese dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia, e di cui si è provveduto a discutere durante il tavolo di stamane, vi è il rinnovo della certificazione CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile), la cui nuova proposta verrà presentata a dicembre, e che implica il coinvolgimento e la partecipazione da parte dei cittadini del Parco, delle aziende e delle istituzioni. L’Ente, inoltre, ha avviato un Piano di Gestione Integrata dei siti UNESCO e intende realizzare un Treno Verde che attraversi il territorio. Insomma, ha concluso l'arch. Dell’Aglio, «stiamo cercando di dare risposte concrete. Ma abbiamo bisogno del supporto delle comunità e dei cittadini per far sì che il nostro capitale naturalistico diventi sempre più un valore a fini turistici. Vogliamo fare in modo che le idee, il protagonismo e le questioni di interesse del territorio contino sempre di più».
Gli incontri per la definizione della bozza di idee per la discussione per la Strategia per l’Area Interna dell’Alta Murgia proseguiranno fino a fine settembre nei Comuni di Poggiorsini, Minervino e Spinazzola.
Si tratta di un ulteriore passo verso la consapevolezza di appartenenza ad un territorio come veicolo indispensabile per la crescita dello stesso in un panorama di intenti di cui l’Ente Parco non è solo parte ma si fa promotore per lasciare spazio agli attori più importanti: i cittadini del Parco. Gli abitanti della Murgia.




