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Presentati a Santeramo i bandi del Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Il vicepresidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Troia, e il direttore Domenico Nicoletti hanno inaugurato ieri, a Santeramo in Colle, lo Spazio Museo Multimediale a palazzo Marchesale, finanziato dal SAC.
L’appuntamento è stato anche occasione per presentare i tre bandi promossi dal Parco per promuovere la partecipazione dei giovani e le aziende del territorio, oltre che per incontrare e ascoltare la comunità. Un momento per «ritrovare il legame con la terra e i nostri valori», come ha affermato in apertura l’assessore al Turismo del Comune di Santeramo Giuseppe Caponio, e far sì che «il Parco diventi un’opportunità per tutti».
Perché «la più grande infrastruttura del Parco – ha aggiunto il vicepresidente Troia – è fatta dalla sua comunità. La filosofia che ci sta animando, insieme al Consiglio Direttivo, è quella dell’ascolto e del coinvolgimento dei cittadini del Parco, affinché siate voi a dirci quali sono le vostre necessità e cosa il Parco può fare per voi». Le persone, dunque, «sono chiamate a dire la loro – gli ha fatto eco il direttore Nicoletti – ed è per questo che il Parco ha lanciato tre bandi per ascoltare le idee dei giovani, che potranno essere accompagnati dai più “anziani”, portatori di saperi e tradizioni. La “Maratona di Idee” vuole dare un’opportunità concreta di partecipazione e condivisione. Non ci sono più alibi, il Parco sarà a fianco di tutti coloro che vogliono essere parte attiva del territorio in cui viviamo. Le persone saranno protagoniste anche del calendario 2019 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia (per cui vi è un apposito bando dedicato a foto e videomaking). Mentre le aziende virtuose, sentinelle di un territorio che è parte della nostra identità, riceveranno un riconoscimento con “I primi 100».
La voglia di partecipazione dei cittadini del Parco, d’altra parte, è emersa chiaramente durante l’incontro: il vicepresidente Troia e il direttore Nicoletti hanno ascoltato le problematiche di quanti vi hanno partecipato. Dall’annosa questione dei cinghiali (per la difesa delle colture e la sicurezza stradale) per la quale a breve partirà un nuovo Piano di Gestione che prevede l’installazione di recinti di grosse dimensioni per contenerne il fenomeno, fino alla necessità di percorsi ciclabili adeguati, di iniziative concrete per il turismo e per la tutela dei prodotti locali. 
Il Parco torna a parlare della realtà, aprendosi a tutti: «il Parco – ha concluso Nicoletti – è una risorsa se sappiamo come utilizzarlo. Dobbiamo esserne tutti parte per risolvere insieme i problemi aprendoci al confronto. Un Parco che torni a parlare dei problemi reali delle persone che lo vivono, questa è la nuova direzione di lavoro che stiamo assumendo».
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