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"LA POLITICA NAZIONALE ASCOLTI LA VOCE DEI PARCHI" - IL PARCO DELL'ALTA MURGIA LANCIA L'ALLARME

Cesare Veronico, Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia e Consigliere della Federparchi, ha lanciato l’allarme nel corso di una conferenza stampa: “Proprio in queste ore, in Parlamento, si sta decidendo buona parte del destino dei Parchi Nazionali. Siamo da anni in attesa – ha affermato Veronico - di una riforma che ci permetta di gestire razionalmente le aree protette dello Stato ma negli ultimi mesi abbiamo avuto segnali negativi. Abbiamo assistito a tagli alle dotazioni organiche, ed alla totale disattenzione del Governo su come gli Enti Parco devono esprimere la loro politica”. Veronico cita ad esempio il caso del Parco da lui presieduto: “Attendiamo da più di due anni di conoscere come saranno scelti e quanti saranno i membri del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco. La situazione è estremamente critica ed è difficile amministrare un Ente in questo modo. Credo sia giunto il momento di suonare un campanello d’allarme”.
A fronte di questa situazione, Veronico fa appello ai parlamentari perché sostengano l’approvazione della proposta di legge per la riforma della legge quadro sulle aree naturali protette (L. n. 394/1991), presentata nel 2009 dal Senatore D’Alì e perché tale riforma, già condivisa dalle forze politiche, possa essere approvata in tempi brevi nelle Commissioni parlamentari in sede legislativa. “I tempi ci sono – ha proseguito Veronico – ed i lavori parlamentari sono stati estremamente aperti al coinvolgimento di tutti gli esponenti di Enti e Associazioni che operano nel settore. Auspichiamo che i Parlamentari si impegnino per l'approvazione in tempi brevi”.
L’abbandono dei Parchi Nazionali al loro destino sarebbe una scelta controproducente, anche sotto il mero aspetto economico. I Parchi Nazionali, secondo un rapporto di Unioncamere, hanno prodotto nel 2011 il 3,2% della ricchezza del Paese. Il comparto turistico e agroalimentare, nei 527 Comuni che fanno parte dei 24 Parchi Nazionali, sviluppa reddito per 4,4 miliardi di euro. Complessivamente, i Parchi Nazionali costano allo Stato un settimo di quello che viene recuperato con la tassazione di tali redditi. “Eppure – ha aggiunto Veronico – non abbiamo assistito, da parte degli ultimi governi Monti e Berlusconi, ad alcuna iniziativa a favore dei Parchi Nazionali”.
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia cerca di tener fede al ruolo di sviluppatore di ricchezza anche con il bilancio 2013 che prevede investimenti dell’Ente Parco sul fronte della conservazione della natura e del paesaggio e della valorizzazione delle risorse naturali: “Turismo-natura e settore agroalimentare producono ricchezza, anche in un momento critico come quello che stiamo vivendo: i parchi su questo fronte sono privilegiati. Le nostre disponibilità finanziarie possono dare un segnale forte di contrasto alla “fuga dalle campagne” – ha concluso Veronico -. Abbiamo stanziato un milione di euro per le convenzioni con le aziende agro-zootecniche del Parco per il 2013 ed abbiamo investito sulla promozione del marchio del Parco anche incentivando le aziende che si uniranno in consorzio. Tra i progetti in cantiere nel 2013 c’è il Festival della Ruralità e dell’Agricoltura per promuovere la nuova figura dell’imprenditore agroalimentare che abbia nel Parco il suo primo interlocutore nel rispetto delle regole che consentono alla ruralità d’essere parte essenziale del Parco Nazionale dell’Alta Murgia”.
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