LA RETE DEI PARCHI NAZIONALI DEL SUD PER LA TUTELA DEL LUPO APPENNINICO
AVVIATO IL PROGETTO DI SISTEMA FINANZIATO DAL MINISTERO DELL'AMBIENTE PER LA CONSERVAZIONE DEL PRINCIPE DEI PREDATORIIl 22 e 23 aprile si è svolto a Rotonda (PZ), presso la sede del Parco nazionale del Pollino, il primo incontro di aggiornamento tra i tecnici dei Parchi nazionali coinvolti nel progetto "_Convivere con il lupo, conoscere per conservare. Il sistema dei Parchi nazionali dell'Appennino meridionale per lo sviluppo di misure coordinate di protezione per il lupo_".
Il progetto, finanziato nell'ambito della Direttiva emanata dal Ministero dell'Ambiente per l'impiego di risorse destinate per lo svolgimento di azioni di sistema per la tutela della biodiversità, vede il coinvolgimento degli ambiti territoriali dei Parchi nazionali dell'Alta Murgia (che svolge il ruolo di capofila), del Gargano, dell'Appennino Lucano, del Pollino e dell'Aspromonte, e prevede la realizzazione entro il 2013 di una serie di attività per la tutela del lupo da svolgere d'intesa tra i Parchi coinvolti. al monitoraggio, attraverso il _tracking_, all'analisi genetica dei campioni di escrementi raccolti nei diversi ambiti territoriali, fino all'attivazione di un Osservatorio di area vasta, il progetto prevede il lavoro congiunto delle suddette aree protette che per la prima volta uniscono i loro sforzi per la tutela e la conservazione di questa specie faunistica, emblema dell'Appennino.
Oltre ai parchi, il progetto coinvolgerà ISPRA e Legambiente, nonché il Parco nazionale della Majella e dell'Istituto Zooprofilattico di Stato di Lazio e Toscana, partner del progetto Life Wolfnet, i quali forniranno assistenza e collaborazione tecnica e scientifica durante le fasi progettuale. Dopo una prima fase di formazione e aggiornamento, partiranno le attività di ricerca e monitoraggio sul campo, oltre a iniziative di informazione e coinvolgimento degli attori territoriali.




