Conclusa la seconda giornata del Festival della Ruralità ospitata dalla masseria Chinunno a Cassano delle Murge. Dopo una intensa mattinata animata dai laboratori e dalle attività pensate per i più piccoli, che hanno coinvolto oltre 300 ragazzi, l’attenzione è stata puntata nel pomeriggio alle tematiche legate alla tutela del territorio come bene comune, attraverso un workshop moderato dalla giornalista Daniela Sciarra di Legambiente. La ciclicità dell’attività antropica e rurale, in armonia con gli stessi cicli della natura e delle stagioni, è stata al centro degli interventi dei relatori, tra cui Pietro Laureano, Presidente dell’Istituto Internazionale delle conoscenze tradizionali UNESCO. Il docente ha dipinto un quadro dove la produttività può portare ricchezza solo attraverso l’incontro tra natura incontaminata e attività umana, nell’ottica della condivisione dei beni territoriali e della lotta all’utilizzo eccessivo e distruttivo delle risorse comuni. A conclusione della ricca giornata i Quadri teatrali dell’Anonima Gr con Antonio D’Ambrosio Ensemble in “Mosto, vino e versi in Jazz”. Appuntamento domani, venerdì 10 maggio, presso l'azienda agricola Posta PIano di Gravina in Puglia.
E' appena nato e ha già tante ambizioni: diventare, ad esempio, momento di dibattito specializzato in Italia sul fronte agricolo e ambientale attraverso un concetto specifico che richiama poi il Festival in corso: la ruralità. L'evento organizzato dal Parco nazionale dell'Alta Murgia in collaborazione con Legambiente Onlus, si è aperto nel maniero federiciano di Castel del Monte (presente anche Anna Vella, direttore del castello). Il battesimo davanti a relatori di prestigio come il professor Jean Marie Martin, direttore del centro di ricerca d'Histoire et Civilisation de Byzance che nella sua lectio magistralis ha parlato della ruralizzazione della Puglia nell'Alto Medioevo e di come i palazzi di Federico II abbiano avuto non a caso un ruolo particolare nel contesto rurale murgiano.
Riconoscendo l’impegno profuso dagli imprenditori agro-zootecnici del Parco Nazionale dell’Alta Murgia nella gestione ambientale del territorio dell’area protetta, l’Ente Parco intende avvalersi del loro coinvolgimento anche per le annate agrarie 2013 e 2014 attraverso la sottoscrizione di convenzioni che prevedono la concessione di contributi a fronte di azioni concordate.
Il notevole successo registrato nelle passato ha indotto l’Ente ad allargare il periodo di convenzionamento a due annate agrarie, portando la disponibilità totale del capitolo di bilancio a 1.800.000 Euro (per un massimo di 10.000 Euro per singola azienda).
"E' il primo festival rurale d'Italia e si tiene nel più grande Parco rurale del Paese e forse d’Europa. Chiediamo il sostegno di tutti i soggetti attivi sul territorio perché questo si caratterizzi come il Festival del Sud, il luogo nel quale si valorizzi la figura del nuovo imprenditore agricolo, la cui immagine è ben diversa dalla vecchia idea di agricoltore".
Si comunica che, per cause indipendenti dalla volontà dell'Ente, gli eventi del Festival della Ruralità previsti per l'11 maggio si terranno presso la Masseria Torre di Nebbia, a Corato anziché , come precedentemente annunciato, presso Masseria Barbera a Minervino Murge. Il programma rimane inalterato in orari e contenuti.
È stato avviata, con un incontro pubblico nella sala conferenze del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, la fase operativa per il secondo anno del progetto Partnersheep, un piano triennale finanziato dall’Ente Parco e finalizzato all’immissione in commercio della lana raccolta dal Consorzio Murgia Viva.
Dall'8 al 12 Maggio il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, in collaborazione con Legambiente Onlus, organizza la prima edizione del Festival della Ruralità, manifestazione itinerante che toccherà i 13 comuni del parco con workshop, approfondimenti, laboratori, escursioni, eventi culturali e gastronomici.
Dopo l'inaugurazione, che si terrà l'8 maggio nella prestigiosa sede del Castel del Monte, le iniziative si svolgeranno nelle masserie, luoghi-simbolo del territorio e centro vitale dell'economia rurale.
La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita.
AVVIATO IL PROGETTO DI SISTEMA FINANZIATO DAL MINISTERO DELL'AMBIENTE PER LA CONSERVAZIONE DEL PRINCIPE DEI PREDATORI
Il 22 e 23 aprile si è svolto a Rotonda (PZ), presso la sede del Parco nazionale del Pollino, il primo incontro di aggiornamento tra i tecnici dei Parchi nazionali coinvolti nel progetto "_Convivere con il lupo, conoscere per conservare. Il sistema dei Parchi nazionali dell'Appennino meridionale per lo sviluppo di misure coordinate di protezione per il lupo_".
Il progetto, finanziato nell'ambito della Direttiva emanata dal Ministero dell'Ambiente per l'impiego di risorse destinate per lo svolgimento di azioni di sistema per la tutela della biodiversità, vede il coinvolgimento degli ambiti territoriali dei Parchi nazionali dell'Alta Murgia (che svolge il ruolo di capofila), del Gargano, dell'Appennino Lucano, del Pollino e dell'Aspromonte, e prevede la realizzazione entro il 2013 di una serie di attività per la tutela del lupo da svolgere d'intesa tra i Parchi coinvolti.
Le attività del progetto “Il Parco per il Grillaio”, finanziato dall’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia e realizzato in collaborazione con la LIPU, riprendono con il ritorno dei falchetti sull’Alta Murgia. Venerdì 3 e sabato 4 maggio si terrà, in varie località della Puglia e della Basilicata, un primo importante step: il censimento annuale del Falco grillaio (Falco naumanni).
L’evento si svolge contemporaneamente in tutte le principali città dove nidifica il grillaio (tra i Comuni del Parco: Gravina in Puglia, Minervino Murge, Altamura, Santeramo in Colle e Cassano delle Murge), nei pressi degli alberi dormitorio dove si riuniscono in gran numero per trascorrervi la notte.
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia raccoglie ormai da 5 anni i dati sulle popolazioni di grillaio e nel 2012 è emerso che nei 5 Comuni del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è stata censita una popolazione di circa 7.500 grillai, con un aumento del 18,2% rispetto al 2011. Di notevole importanza è la conferma della presenza dei grillai nella città di Andria, dove 2-3 coppie di grillai hanno nidificato presso un antico palazzo del centro storico.